Searchbase per i fornitori Horeca: liste di hotel, ristoranti e bar con contatti da un prompt
2026-09-08
Risposta breve: i fornitori che vendono a hotel, ristoranti, bar e catering usano Searchbase per costruire liste di locali che nessun database contatti possiede, filtrate per città, categoria e un segnale vero come una nuova apertura o una parola nel menu, con un contatto pubblico su ogni riga. Descrivi il tuo cliente ideale. Searchbase lo trova in tutta Europa con un prompt, con la fonte su ogni cella. Una lista da duecento locali in una città richiede pochi minuti e qualche centinaio di crediti, e il piano gratuito rinnova 150 crediti al mese, abbastanza per provare una città prima di pagare.
Cosa chiedono i team Horeca
L'Horeca è un mestiere locale, quindi i prompt sono locali e concreti:
- "Ristoranti a Torino aperti negli ultimi dodici mesi, con indirizzo, telefono, sito ed email se pubblicata."
- "Hotel a Firenze da tre stelle in su che gestiscono la colazione internamente, con la pagina contatti e un responsabile se il sito lo nomina."
- "Bar a Bologna il cui menu cita i vini naturali, con la pagina del menu in cui compaiono."
- "Panifici indipendenti a Verona che stanno cercando un pasticcere adesso, con il link all'annuncio."
- "Gruppi di ristorazione a Milano con più di tre locali, con il sito del gruppo e ogni indirizzo."
- "Società di catering a Roma che dichiarano di servire eventi aziendali, con la pagina in cui lo dicono."
Il segnale è ciò che rende la telefonata sensata. Un locale aperto il mese scorso sta comprando tutto. Un locale che cerca un pasticcere sta ampliando una categoria. Un menu che cita i vini naturali è una shortlist da distributore, non un'ipotesi.
Cosa torna indietro
Una tabella che si riempie mentre l'agente lavora. Per una lista di locali le colonne tipiche sono nome, categoria, indirizzo completo, città, telefono, sito, anno o annuncio di apertura quando esiste, il segnale in sé, e un'email o l'URL del form di contatto quando il locale lo pubblica.
Ogni cella porta il link alla pagina da cui è stata letta, un badge con la data di raccolta e il metodo di estrazione. I dati dell'Horeca invecchiano in fretta, i locali chiudono e cambiano gestione, quindi quel badge è la differenza tra una lista di chiamate e una lista di delusioni. Dove un valore non è pubblicato la cella dice n/a. Searchbase non inventa il nome di un responsabile né un'email diretta.
Il risultato realistico per una città italiana: quasi ogni riga ha telefono e sito, la maggior parte ha un'email generica o di ruolo, una minoranza nomina una persona. Oggi i team usano Apollo per i dati di contatto aziendali, che funziona bene su catene e gruppi ma si assottiglia in fretta sui locali indipendenti. E i locali indipendenti sono esattamente dove sta il margine di un fornitore.
Le fonti che contano per i fornitori Horeca
Le pagine aziendali pesano più di tutto, e qui pagine aziendali vuol dire il sito del locale: contatti, menu, chi siamo, prenotazioni, la sezione news dove si annuncia un'apertura. Leggere una di quelle pagine costa circa un credito, ed è il motivo per cui una lista da duecento locali resta economica.
Le directory contano più che in altri settori, perché la ristorazione è una delle categorie che il web indicizza a fondo per città e per cucina. La stampa locale conta per aperture, premi e cambi di gestione, che sono i segnali con l'intenzione più alta di tutto il settore.
Le nove job board intercettano l'espansione prima che il locale la annunci. Le dodici piattaforme social sono spesso l'unico canale vivo di un indipendente, e leggere un profilo social costa circa tre crediti. Le tre ad library, Meta, Google e TikTok, dicono quali locali e gruppi stanno davvero spendendo in promozione, e chi spende in promozione di solito ha un budget anche per i fornitori.
Un esempio concreto
Prompt: "Ristoranti a Torino aperti negli ultimi dodici mesi, con indirizzo, telefono, sito ed email se pubblicata."
L'agente prima pianifica. Cerca annunci di apertura nella stampa locale e nelle directory della città, incrocia ogni candidato con il suo sito, poi apre la pagina contatti e il chi siamo per estrarre indirizzo, telefono ed email, e legge il profilo social quando il locale non ha un sito.
Poi parte. Vengono lette circa 250 pagine a circa un credito ciascuna, più una quarantina di profili social a circa tre crediti, quindi la corsa si assesta attorno ai 370 crediti. Le righe arrivano man mano, quindi se i risultati stanno scivolando verso tutta la provincia stringi il prompt prima di spendere il resto.
Il risultato sono circa novanta locali con indirizzo e telefono, di cui forse cinquantacinque pubblicano un'email. Se poi vuoi un dossier serio sui dieci gruppi più grandi, la Deep Research costa da 20 a 40 crediti a report e restituisce un testo con le fonti citate, non una riga.
Dalla tabella al primo messaggio
Nell'Horeca si risponde al telefono più che alle email, ma è la prima email a decidere se la telefonata è attesa. Dalla tabella, l'agente scrive le bozze di sequenze email e LinkedIn per i contatti trovati, citando il segnale reale, l'apertura recente, la riga del menu, la posizione aperta.
Ogni bozza passa da una revisione e niente parte senza la tua approvazione. L'invio dal wizard delle campagne è ancora in attivazione progressiva, quindi oggi il flusso è rivedere ed esportare: JSON su ogni piano, CSV da Starter, API da Pro, webhook su Business. Quasi tutti i team commerciali esportano il CSV dritto nel foglio di zona su cui gli agenti già lavorano.
Prezzi per un team di fornitura Horeca
Free non costa nulla e rinnova 150 crediti al mese, abbastanza per costruire la lista di un quartiere o di una città piccola e capire se il segnale scelto porta davvero a una conversazione.
Starter a €29 al mese dà 1.000 crediti ed export CSV, cioè circa due liste cittadine complete al mese. Per un fornitore con uno o due agenti su zone definite spesso è tutto quello che serve.
Pro a €79 al mese dà 4.000 crediti e accesso API, adatto a una rete vendita nazionale che aggiorna più città a calendario e tira dentro le nuove aperture in automatico invece di chiedere a qualcuno di controllare.
Business a €199 al mese dà 12.000 crediti e i webhook, così un locale appena aperto in una città coperta arriva nel CRM come task nella settimana in cui apre. I prezzi sono in euro, l'azienda è europea, tutto funziona in italiano e in inglese.
Domande frequenti
Ottengo il nome di chi decide?
A volte. I locali indipendenti spesso pubblicano solo un'email generica e un telefono, ed è quello che conterrà la riga. Dove il sito nomina un responsabile o un titolare, la cella lo riporta con il link alla pagina che lo dice. Dove non lo fa, la cella è n/a invece di un'ipotesi.
Come fate a sapere che un locale ha aperto da poco? Da una pagina che lo dichiara: un articolo di stampa locale, un annuncio di apertura sul sito del locale o sul suo profilo social. L'affermazione e il suo link stanno nella stessa riga, così l'agente controlla con un clic prima di chiamare.
Può coprire un'intera regione invece di una città? Sì, ma il costo scala con le pagine lette, quindi una regione va da qualche centinaio a qualche migliaio di crediti a seconda della densità. Quasi tutti procedono città per città e tengono ogni lista aggiornabile.
E i locali senza sito?
Sono tanti e compaiono lo stesso, presi da una scheda in directory o da un profilo social. Quelle righe di solito hanno telefono e indirizzo, e un n/a nella colonna email.
Manda lui le email? L'agente scrive le bozze e tu approvi ogni messaggio. L'invio dal wizard campagne viene attivato progressivamente, quindi oggi quasi tutti rivedono ed esportano.
Ogni quanto conviene rilanciare una città? Una volta al mese è il ritmo che funziona per aperture e assunzioni. Rilanciare costa di nuovo crediti perché le pagine vengono rilette, ed è anche il motivo per cui ogni riga porta una data di raccolta fresca.
Prezzi verificati il 2026-09-08 su searchbase.org.