Searchbase per i recruiter: chi sta assumendo e chi è disponibile, in un prompt
2026-09-08
Risposta breve: un recruiter fa tutto il giorno due ricerche: chi sta assumendo adesso e chi è disponibile. Searchbase risponde a entrambe partendo da fonti pubbliche e ti restituisce una tabella invece di quaranta schede aperte nel browser. Descrivi il tuo cliente ideale. Searchbase lo trova in tutta Europa con un prompt, con la fonte su ogni cella. Una mappa città più ruolo costa qualche centinaio di crediti, e il piano Free rinnova 150 crediti ogni mese senza carta.
Cosa chiedono i team di ricerca e selezione
Scrivi il brief come lo scriveresti a un resourcer. Indica città, ruolo, seniority e le colonne che ti servono.
- "Tutte le aziende a Milano che nell'ultimo mese hanno pubblicato una posizione da backend developer, con titolo dell'annuncio, data di pubblicazione, sito aziendale e pagina lavora con noi."
- "Startup a Bologna che stanno cercando il primo sales manager, con numero di dipendenti, round di finanziamento se pubblico e LinkedIn del fondatore."
- "Studi di design a Torino sotto i 30 dipendenti, con sito, email generica e le posizioni attualmente aperte."
- "Aziende manifatturiere nel distretto di Bergamo che cercano un tecnico qualità, con la fascia retributiva se pubblicata."
- "Profili pubblici di sviluppatori front-end a Napoli che dichiarano React e hanno un sito personale o un portfolio pubblico, con l'URL del portfolio."
- "Aziende medtech in Veneto con una posizione aperta in regulatory affairs, più il nome del contatto HR se la pagina carriere lo indica."
I primi quattro sono ricerche lato cliente, quelle che riempiono la pipeline commerciale di una società di selezione. Gli ultimi due sono lato candidato, e lavorano su ciò che le persone hanno scelto di pubblicare su di sé.
Cosa torna indietro
Una tabella che si riempie mentre l'agente lavora. Per una mappa dei segnali di assunzione le colonne sono di solito: nome azienda, sito, città, fascia dimensionale, titolo della posizione aperta, data di pubblicazione, job board su cui è comparsa, URL della pagina carriere ed email generica.
Per una shortlist di candidati la forma cambia: nome o handle, URL del profilo pubblico, città dichiarata sul profilo, competenze o stack indicati, portfolio o sito personale, e un canale di contatto pubblico dove la persona lo ha pubblicato.
Ogni cella ha una chip con il link alla pagina esatta da cui il valore arriva, un badge di freschezza e il metodo di estrazione. Nella selezione il badge di freschezza si guadagna il posto: un annuncio pubblicato undici settimane fa è una telefonata diversa da uno pubblicato martedì, e il badge te lo dice prima che tu alzi il telefono. I valori non verificabili restano n/a. Una colonna retribuzione vuota significa che la retribuzione non era pubblicata, non che l'agente si è arreso.
Le fonti che contano per i recruiter
Searchbase legge qualsiasi pagina pubblica, nove job board, dodici piattaforme social, pagine aziendali, directory, stampa e tre ad library.
Le nove job board sono il baricentro. Sono quello che trasforma "chi sta assumendo a Padova" da una settimana di controlli manuali a una tabella, e portano la data di pubblicazione che rende la riga utilizzabile.
Le pagine carriere aziendali contano quasi altrettanto, perché moltissime aziende italiane, soprattutto le medie, pubblicano le posizioni sul proprio sito e da nessun'altra parte. Leggere la pagina direttamente le intercetta.
Le piattaforme social reggono il lato candidato. Quello che una persona pubblica sul proprio lavoro, un portfolio, un repository, un profilo professionale, una bio pubblica, è il materiale con cui si costruisce una shortlist. Oggi per questo si usa LinkedIn Recruiter: Searchbase legge su tutto il web pubblico invece che dentro un singolo network, il che cambia cosa riesci a trovare più che sostituire uno strumento a licenza che magari hai già.
Directory e stampa riempiono il contesto aziendale: finanziamenti, nuove sedi, espansioni, i segnali che ti dicono che un'azienda sta per assumere più di una persona.
Le tre ad library contano meno in questo settore, anche se ogni tanto sono utili come segnale di employer branding quando un'azienda sta girando campagne di recruiting a pagamento.
Un esempio concreto
Prendiamo il prompt: "Tutte le aziende a Milano che nell'ultimo mese hanno pubblicato una posizione da backend developer, con titolo dell'annuncio, data di pubblicazione, sito aziendale e pagina lavora con noi."
L'agente prima pianifica, e il piano te lo mostra. Decide di passare le job board per ruolo e città, deduplicare le aziende dietro gli annunci, poi leggere la pagina di ognuna per estrarre sito e URL della sezione carriere.
Poi cerca, raccoglie gli annunci e legge. Ogni pagina letta costa circa 1 credito, un profilo social circa 3. Se oltre alla tabella volessi anche una nota scritta sul mercato backend milanese, un report Deep Research costa tra 20 e 40.
Una finestra di trenta giorni su una famiglia di ruoli in una città grande produce di solito qualche centinaio di pagine lette, quindi sta dentro un mese Starter. Le righe arrivano man mano, quindi puoi guardare atterrare le prime venti, verificare che le colonne siano quelle che intendevi, e fermarti o correggere il prompt prima di spendere il resto.
Il risultato è un elenco di aziende con un segnale di assunzione vivo, datato, con la fonte, pronto da lavorare come sviluppo commerciale o come mappa di mercato per un candidato che stai posizionando.
Dalla tabella al primo messaggio
Dalle righe l'agente scrive le bozze dei messaggi. Prepara sequenze email e LinkedIn per i contatti in tabella, usando i dettagli della riga: la posizione appena aperta, la data, lo stack nella descrizione.
Tu rivedi tutto. Searchbase scrive bozze, non invia. Il passaggio di revisione è obbligatorio, e il lancio dal wizard campagne è ancora in attivazione progressiva: oggi il flusso affidabile è approvare le bozze ed esportarle nell'ATS o nel sequencer che già usi. Niente parte prima che sia una persona a deciderlo, e nella selezione questo non è solo una tutela ma un guadagno di qualità, perché il recruiter sa sempre qualcosa che la riga non sa.
Prezzi per un team di selezione
Free rinnova 150 crediti al mese, senza carta, con export JSON. Bastano per mappare una famiglia di ruoli in una città e capire se le colonne tornano.
Starter, 29 € al mese, dà 1.000 crediti ed export CSV. Adatto al recruiter singolo o alla piccola divisione che fa un paio di mappe di mercato al mese.
Pro, 79 € al mese, dà 4.000 crediti, accesso API e rollover. È il taglio tipico di una divisione di agenzia, perché l'API porta le righe direttamente nell'ATS e il rollover assorbe il ritmo irregolare della selezione, dove un agosto tranquillo è seguito da un settembre pesante.
Business, 199 € al mese, dà 12.000 crediti e webhook. Ha senso quando vuoi monitoraggi permanenti, per esempio i nuovi annunci della tua specializzazione su tre città che ti arrivano da soli invece di essere rilanciati a mano.
Prezzi in euro, fatturazione annuale, azienda europea.
Domande frequenti
Searchbase trova candidati o solo aziende? Entrambi, con una differenza di natura. Le ricerche lato azienda lavorano su job board e pagine carriere e sono molto complete. Quelle lato candidato lavorano su ciò che le persone hanno pubblicato di sé, quindi fanno emergere chi ha una presenza professionale visibile.
Da dove arrivano i dati sui candidati?
Da pagine pubbliche: profili professionali, portfolio, siti personali, repository pubblici, directory. Ogni valore rimanda alla pagina da cui viene, quindi vedi esattamente cosa è stato letto. Ciò che non è verificabile pubblicamente resta n/a.
Sostituisce uno strumento di recruiting a licenza? Non esattamente. Oggi si usa LinkedIn Recruiter per la ricerca strutturata dentro un solo network. Searchbase legge su tutto il web pubblico, ed è più forte sui segnali di assunzione e sulle persone il cui lavoro vive su un portfolio invece che su un profilo.
Quanto sono aggiornati gli annunci? Ogni riga porta un badge di freschezza con la data di raccolta e il link all'annuncio stesso, quindi leggi la data di pubblicazione invece di fidarti di un indice.
Quanti crediti costa una mappa di mercato? Circa 1 credito per pagina letta e 3 per profilo social. Una famiglia di ruoli su una città grande in trenta giorni si ferma di solito su qualche centinaio di crediti.
L'agente contatta i candidati al posto mio? No. Scrive le bozze e tu le approvi. L'invio dal wizard campagne è ancora in attivazione, quindi oggi si rivede e si esporta.
Prezzi verificati il 2026-09-08 su searchbase.org.